Dopo aver sperimentato la sua creatività attraverso i più svariati materiali, (fusioni,
metalli, cemento, legno, pelle, tessuti) da qualche anno, la ceramica è diventata una passione in costante evoluzione.

Claudia crea, partendo dal blocco di argilla cruda,vasi pezzi unici,fatti interamente e unicamente a mano.
Parte da un materiale povero, per arrivare attraverso straordinarie finiture, a un manufatto prezioso.
Lavorare con le mani è un esigenza, creare una terapia.
L’ispirazione viene da una curiosa e stupefatta osservazione del mondo naturale, che fin da piccola la affascina.
Linee, colori, forme, texture, rubati alla natura e rielaborati attraverso la sua personale e originale ricerca della bellezza.
Da un blocco di argilla cruda,attraverso l’antica tecnica del colombino, crea prima la forma nuda del vaso, che poi arricchisce con scaglie, foglie, nervature, dando vita a textures tridimensionali.
Una volta finito, il manufatto viene lasciato ad essiccare lentamente, per una decina di giorni.
Poi viene portato in fornace dove a una temperatura di più di 1000 gradi si effettua la prima cottura.
Ora l’argilla che è diventata terracotta rossa, viene smaltata e infine cotta per la seconda e ultima volta.

After exploring her creativity through a variety of materials (castings, metals, concrete, wood, leather, textiles), now pottery has become a passion in constant evolution.

Starting from a raw clay block, Claudia creates exclusively by hand, unique vases.
Starting from a poor material, she arrives to a precious manufact, with extraordinary finishes.
To work with the hands is a need, to create a therapy.
Her inspiration comes from a curious and astonished observation of the natural world, that fascinates her since childhood.
Lines, colors, shapes, textures, stolen from nature and processed through her personal and unique search of beauty .
From a raw clay block, through the ancient technique of “colombino”create the bare shape of the vase, then enriched with scales, leaves, ribs, creating a three-dimensional textures.
Once finished, the artifact is left to dry slowly, for about ten days.
Then it is brought into fornace where at a temperature of more than 1000 degrees is carried out the first firing.
Now the clay which has become red clay is glazed and fired for the second and last time.